
Lino Fiorito si avvicina al teatro collaborando con Mario Martone alla fondazione di Falso Movimento alla
fine degli anni settanta. Il suo lavoro risulta immediatamente contaminato dal fervore creativo di quegli
anni e dalla mobilità degli interventi teatrali nei cosiddetti "spazi alternativi". L'originalità
della "visione" prevale sulla costruzione della scena e i bozzetti prodotti da Fiorito vengono spesso trasformati
in diapositive proiettate alle spalle degli attori o addirittura realizzati in formato tale da diventare veri e
propri fondali. I bozzetti sono realizzati con rapidità nel corso delle prove, in forte simbiosi con il
lavoro del regista e degli attori, ed in seguito troveranno adeguate quanto originali soluzioni tecniche per la
realizzazione delle scene e dei costumi.
Nel 1986 dalla fusione di Falso Movimento con il Teatro dei Mutamenti e il Teatro Studio di Caserta nasce Teatri Uniti,
un progetto teatrale che proverà a coniugare la tradizione teatrale con la più decisa sperimentazione di
una nuova spettacolarità.
Lino Fiorito trova nuovi stimoli nella collaborazione con Toni Servillo e Andrea Renzi, oltre che con Mario Martone.
L'approdo al cinema, negli anni successivi, con Tonino De Bernardi, Paolo Sorrentino e Antonio Capuano, gli confermerà
il suo amore per il teatro in cui la sua arte pittorica trova maggiore respiro.